ANTRAX COME PARTNER TECNICO DEL PROGETTO "AULA DEL FUTURO" DI STEFANO BOERI INTERIORS

È stato presentato il 12 settembre 2022, presso la scuola Primaria Collodi dell’Istituto Barozzi Beltrami di Rozzano (MI), il primo prototipo di “Aula del Futuro” progettata da Stefano Boeri Interiors nell’ambito del progetto “Igiene Insieme” promosso da Napisan.
La sfida dello studio di architettura è stata quella di ragionare su modelli educativi che permettano la sperimentazione e favoriscano la partecipazione. La luce, i colori, la tecnologia e gli arredi sono tra i protagonisti di questo nuovo modo di pensare i confini dell’apprendimento: spazi che cambiano e si adattano a ogni esigenza, diventando all’occorrenza anche sale per la musica, laboratori artigianali e scuole di danza.
L’Aula del Futuro è infatti flessibile e modulare, con pareti mobili che garantiscono la variazione della superficie sulla base delle diverse necessità e nel segno della multifunzionalità. È possibile ricreare ogni volta il layout adatto allo specifico momento della giornata: lavoro a piccoli gruppi, lezione frontale, didattica informale etc. Lo spazio è inoltre dotato di sistemi tecnologici avanzati e studiati per migliorare la qualità della didattica a distanza, nonché la qualità dell’ambiente stesso con educazione all’igiene, dispositivi di pulizia dell’aria e ricerca di materiali lavabili e antibatterici.
A riscaldare l’Aula del Futuro sono stati selezionati i termoarredi Trim di Antrax IT, in colore RAL 7036 opaco e nella versione idraulica, installati in orizzontale su una boiserie in legno laccato grigio. Il radiatore, tubolare e realizzato in acciaio al carbonio 100% riciclabile, è composto da elementi a sezione rettangolare che definiscono una fitta trama, con un’estetica minimale e pulita. Grazie alle numerose varianti dimensionali, si adatta facilmente a contesti di ristrutturazione, come nel caso dell’Aula del Futuro presso l’istituto scolastico di Rozzano, mentre la capacità di entrare a regime molto rapidamente permette di assecondare le esigenze di un contesto didattico.


Foto: © Giorgio De Vecchi / Giulia Di Lenarda – gerdastudio